A qualsiasi età il gioco di gruppo permette l’apprendimento di comportamenti “prosociali”, che vanno nella direzione di imparare a stare bene con gli altri e sviluppare nuove modalità di proficua collaborazione.

Purtroppo, però, non sempre è facile andare d’accordo con gli altri e trovare linee di condotta comuni che portino alla meta prestabilita. Perché questo possa accadere è necessaria una condivisione di valori, regole ed atteggiamenti fra il singolo e la comunità, lasciando che gli altri imparino a conoscerci meglio e sviluppino fiducia nei nostri confronti. In questa piccola guida abbiamo selezionato per voi i migliori giochi di gruppo per sviluppare la cooperazione.

Scultura di gruppo. Si tratta di costruire una scultura corporea con il contributo di ciascun membro del gruppo. Tutti i partecipanti stanno inizialmente seduti per terra lungo i bordi della stanza, in silenzio. Poco per volta ogni componente si alza dal suo posto e raggiunge un luogo della stanza dove si pone in una posizione da lui decisa cercando di collocarsi in maniera connessa agli altri fino a comporre una struttura umana. Quando il gruppo scultoreo avrà assunto la sua posizione definitiva bisognerà osservare il quadro complessivo cercando il filo conduttore che tiene insieme la scultura stessa e provando a dare un titolo all’opera prodotta. Si potrà, in questo modo, riflettere sulla composizione complessiva che risulta come qualcosa di diverso dalla semplice somma dei suoi componenti.

Due verità, una bugia. Questa è un’attività ludica e formativa al tempo stesso. Ciascun partecipante deve avere a disposizione un foglio di carta su cui scrivere due aspetti reali della sua vita ed uno falso. Quando tutti avranno completato il proprio elenco, a turno si leggeranno i contenuti cercando di essere convincenti nel racconto dei fatti in modo da non far capire agli altri quale fra i tre elencati sia l’elemento fasullo. Al termine del gioco si opererà un confronto tra i membri del gruppo e si potranno scoprire verità e bugie al fine di riflettere sul ruolo che i giudizi affrettati possono avere nella conoscenza degli altri.

La finestra di Johari. Ciascun membro del gruppo ha a disposizione un foglio che suddividerà in quattro aree. Nella prima in alto a sinistra si troveranno le informazioni di noi stessi note anche agli altri (area pubblica), in quella in alto a destra ciò che non so di me ma è noto agli altri (area cieca), in basso a sinistra inseriremo le informazioni dell’area privata (ciò che io so di me stesso che gli altri non conoscono) e infine ci sarà uno spazio vuoto nel quale si trovano le nostre parti inconsce (non conosciute neppure da noi stessi). Da un confronto con gli altri componenti del gruppo possiamo aspettarci che l’area cosiddetta “pubblica”, grazie alla conoscenza reciproca, diventi gradualmente più ampia.

Il dilemma del prigioniero Questo gioco, sviluppato negli anni 50, consiste nel mettere i componenti di due sottogruppi nella condizione di dover decidere se confessare o meno rispetto all’accusa di un reato commesso. Il dilemma consiste nel fatto che la pena sarà diversa a seconda delle risposte date dai membri del gruppo secondo questo schema: se uno confessa e l’altro no si avrà l’evitamento della pena per il primo e 7 anni di prigionia per il secondo; se tutti e due confessano, saranno condannati entrambi a 6 anni di reclusione; se non confessa nessuno, la pena sarà di 1 anno per entrambi. Il gioco consiste nel verificare quanto si sia disposti a cooperare per ridurre al minimo la condanna per entrambi oppure se si cercherà solo di puntare al massimo vantaggio per se stessi.

La tragedia dei pastori. In questo gioco il gruppo viene sottoposto ad un dilemma risolvibile solo attraverso la cooperazione tra i membri: “10 pastori condividono un prato in cui far pascolare le loro mucche, ma questo campo può ospitare al massimo 100 animali, per cui ogni pastore potrà far pascolare solo 10 mucche. Se, però, ogni pastore portasse al pascolo più mucche, in breve tempo non ci sarebbe più erba a sufficienza e tutti i pastori perderebbero le loro mandrie. ” Immaginando che ciascun membro del gruppo sia un pastore e che ognuno vorrebbe aumentare il proprio profitto individuale, si chiederà ai componenti di cooperare per arrivare alla soluzione affinché tutti possano trarne dei benefici.

 

 

fonte » http://mammaebambino.pianetadonna.it/i-migliori-giochi-di-gruppo-per-sviluppare-la-cooperazione-303729.html

 


 

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