È nella prima infanzia che si gettano le basi dello sviluppo dell’autostima.

Essa si fortifica attraverso l’esecuzione dei piccoli gesti quotidiani, dai più piccoli ai più grandi. Giorno dopo giorno nell’ emulazione delle azioni, il bambino acquisisce sicurezza e precisione dei gesti, coltivando così il senso di autostima. Per questo motivo è fondamentale non essere troppo apprensivi, rigorosi, o di contro disinteressati. L’ infanzia è il periodo cruciale per la strutturazione della personalità del bambino, e se non gli prestiamo l’attenzione che merita e di cui ha diritto, perderemo l’occasione di

contribuire alla crescita psicologica di una persona riccamente equilibrata. Vedremo in questo articolo come la psicologia dello sport sia fonte di aumento dell’autostima nei bambini.

Lo sport com’è noto concorre all’equilibrio psico-fisico di adulti e bambini, inoltre è fondamentale a prevenire malattie cardiovascolari, è utile a tenere sotto controllo il peso e riduce l’aggressività. Rappresenta in ultima analisi una vera e propria valvola di sfogo naturale che funge da regolatore dell’ emotività e delle energie negative in surplus. Altro aspetto fondamentale dello sport sono la socializzazione e il rispetto delle regole. Il punto di forza dell’attività sportiva è che contiene gli elementi fondanti per lo sviluppo emotivo e psicologico del bambino, quali cooperazione, spirito d’appartenenza del gruppo, armonia e giocosità.

Durante l’attività sportiva il bambino si adeguerà alle regole, assimilando degli atteggiamenti fondamentali per la convivenza civile, come accettare le critiche, obbedire agli ordini e imparare a perdere. Il Fair play è contemplato nel codice europeo di etica sportiva e dev’essere innestato nelle attività sportive quotidiane del bambino, affinché egli stesso in futuro ne tragga vantaggio. Il fair play ha insiti i concetti di amicizia, di spirito sportivo e di rispetto degli altri, arricchisce la società e l’amicizia. Negli ultimi anni, per avvalorare la tesi dei benefici dello sport nei bambini, sono nate delle associazioni sportive che utilizzano tale strumento per migliorare le disabilità intellettive e relazionali presenti nei bambini autistici.

La pratica di uno sport offre al bambino l’opportunità di conoscere ed esprimere se stesso, di, di ottenere successi personali, acquisire abilità, di interagire socialmente, divertirsi, e mantenere un buono stato di salute. È molto importante accompagnare il bambino alla scelta di un’attività fisica completa e che allo stesso tempo gli sia congeniale, onde evitare prematuro abbandono della disciplina, fargli vivere un’esperienza di sport che lo induca a partecipare per tutta la vita ad una sana attività fisica; evitare di imporgli aspettative sterili di successo; mettere in risalto il piacere e la soddisfazione di praticarlo. Incoraggiare i più piccoli a elaborare propri giochi con proprie regole, sperimentando di volta in volta ruoli diversi (allenatore, giudice di gara, arbitro, giocatore), gli servirà a sperimentare empatia e lo indurrà a riflettere sui diversi punti di vista, rafforzando a questo modo il concetto di sé e degli atri. Il concetto di competitività che dovrà insinuarsi nel bambino dovrà interessare la voglia e il piacere di migliorarsi e misurarsi coi pari, e che la disciplina sportiva è atta alla funzione sociale come divertimento e non con lo scopo finale della vittoria fine a se stessa.


Ti invitiamo a leggere anche questo articolo dedicato a L’importanza del Gioco nel Bambino

 

fonte » http://mammaebambino.pianetadonna.it/psicologia-dello-sport-nei-bambini-aumento-dell-autostima-189700.html

 


 

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Un commento su “Psicologia dello sport nei bambini: aumento dell’autostima


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